Nell’ambito del progetto “Da Campolo l’Arte fa Scola”, che ha tra i suoi obiettivi quello di valorizzare il patrimonio di saperi, materiali e competenze artigianali radicati nel territorio, il Convegno rappresenta un’importante occasione di approfondimento e restituzione.
L’iniziativa contribuisce al percorso di valorizzazione promosso dal progetto, mettendo in luce le connessioni profonde tra storia, paesaggio e pratiche produttive che hanno caratterizzato – e ancora oggi ispirano – il territorio appenninico.
Dopo la prima giornata a Dicomano, il Convegno Internazionale di Studi sulla cultura materiale etrusca dell’Appennino farà tappa venerdì 21 novembre 2025, dalle ore 10.00 nella suggestiva Rocchetta Mattei di Grizzana Morandi.
Il tema dell’edizione 2025 – “Risorse, officine e produzioni metallurgiche nell’Appennino centro-settentrionale durante il primo millennio a.C.” –propone un approfondimento sulle forme di produzione e consumo dei metalli nelle aree appenniniche settentrionali, con uno sguardo anche alle dinamiche che precedono il periodo etrusco, a partire dal Bronzo finale.
L’iniziativa rappresenta la tappa conclusiva del progetto PRIN 2022 “Apenninescape. Paesaggi marginali e processi produttivi lungo i distretti vallivi del Reno e del Bisenzio-Sieve durante il I millennio a.C.”, che ha visto la collaborazione delle Università di Bologna, Firenze, Pisa e del CNR-ICCOM.
Il convegno si inserisce inoltre in un più ampio percorso di ricerca avviato nel 2019 con il Primo Convegno dedicato alla ceramica, volto a indagare l’Appennino come territorio unitario e coerente, cerniera naturale tra le valli dell’Arno e del Po.
Di respiro internazionale, l’appuntamento vedrà la partecipazione del Mugello Valley Archaeological Project, coordinato da Gregory Warden, professore emerito di archeologia alla Southern Methodist University (Texas), e dell’Università di Vienna. Interverranno inoltre le Soprintendenze di Bologna e Firenze, la Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Emilia-Romagna e, accanto agli atenei già coinvolti nel progetto Apenninescape, anche le Università degli Studi di Napoli Federico II e della Campania Luigi Vanvitelli.
Un appuntamento di grande rilievo per la ricerca e la valorizzazione del patrimonio archeologico dell’Appennino, che conferma il territorio come crocevia di risorse, saperi e culture, in un dialogo continuo tra passato e presente.
La prenotazione è obbligatoria. Per partecipare scrivi una mail a: andrea.gaucci@unifi.it.
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